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Ulfric Manto della Tempesta

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Ulfric Manto della Tempesta
UlfricStormcloak.jpg
Informazioni di base
Razza Nord
Sesso Maschio
Livello 50 (PC x 1.2)
Classe Guerriero
Fazione Manto della Tempesta (Capo)
Rango Jarl di Windhelm, Capo dei Ribelli
Rif ID 0001B131
Base ID 0001414D

Ulfric Manto della Tempesta è un uomo di razza Nord. Ha il titolo di Jarl di Windhelm durante gli eventi di The Elder Scrolls V:Skyrim.

DescrizioneModifica

È il capo della ribellione che porta il suo nome. Lo si incontra all'inizio del gioco (imbavagliato), sullo stesso carro del Sangue di Drago, diretto ad Helgen per l'esecuzione. La sua età è compresa tra i 40 e i 50 anni.

Se si è scelto di allearsi con l'Impero può essere ucciso durante la Guerra Civile dopo la missione "La Battaglia di Windhelm"

Se invece si è scelto di supportare i rivoltosi, Uflric diventerà il Re di Skyrim dopo la " Battaglia di Solitude"

Biografia Modifica

Infanzia e giovinezza Modifica

Figlio dello Jarl dell'Eastmarch Hoag Manto della Tempesta, Ulfric fu educato dal padre secondo le antiche tradizioni dei Nord. Quando aveva appena sei anni, Ulfric fu inviato dal padre dai Barbagrigia per istruirsi presso di loro a Hrothgar Alto, dove venne educato nella Via della Voce da Arngeir; fu sul punto di diventare egli stesso un Barbagrigia. Allo scoppio della Grande Guerra Ulfric, all'epoca quindicenne, non volendo rimanere a guardare, chiese ed ottenne dal padre il permesso di arruolarsi nella Legione Imperiale agli ordini del Generale Jonna assieme agli amici Galmar e Rikke per combattere i Thalmor. Egli, viste le sue origini nobiliari e il suo talento guerriero, ottenne subito la carica di Tribuno Militare. La scelta di Ulfric di arruolarsi nella Legione provocò un grosso dispiacere ad Arngeir, secondo il quale il Thu'um non andrebbe usato per scopi violenti come le guerre, ma dovrebbe essere indirizzato alla ricerca della pace interiore.

Grande Guerra Modifica

Durante la guerra contro i Thalmor fu catturato nell'Assedio della Città Imperiale e imprigionato. Durante la detenzione fu sottoposto ad un interrogatorio e a diverse torture da parte di Elenwen, che ora ricopre il ruolo di Ambasciatore Thalmor a Skyrim; essa tentò di ottenere delle informazioni cruciali da lui anche se con scarso successo vista la caparbia resistenza del giovane guerriero Nord. In seguito venne fatto credere a Ulfric che le informazioni estortegli avessero contribuito alla conquista della Città Imperiale, anche se, come specificato dal dossier su Ulfric che i Thalmor costudiscono nella propria Ambasciata a Solitude, gli Altmeri non riuscirono a strappargli nessuna informazione utile prima che la città venisse conquistata. Alla fine Ulfric riuscì a fuggire, una fuga che sarebbe stata agevolata per misteriosi motivi dagli stessi Thalmor, e a riunirsi ai ranghi della Legione del Generale Jonna. Sembra che si sia distinto durante la Battaglia dell'Anello Rosso per la riconquista della città, anche se non vi sono molti dettagli riguardo a ciò. Si ritiene tuttavia che Ulfric abbia combattuto anche al fianco del Legato Tullius, ora generale in carica a Skyrim della Quarta Legione. La vittoria nella Battaglia dell'Anello Rosso pose le premesse per la fine della guerra, la quale fu tutt'altro che onorevole: infatti il Concordato Oro Bianco provocò un grosso risentimento tra i soldati Redguard e Nord e poco ci mancò che non scoppiasse una rivolta nei ranghi dei legionari di Skyrim.

Jarl di Windhelm e l'Incidente di Markarth Modifica

Tes ulfric stormcloak by coupleofkooks-d4ro442.jpg

Ritratto di Ulfric

Quando Ulfric e Galmar tornarono a Skyrim erano pieni di risentimento nei confronti sia dei Thalmor che dell'Impero, poiché con la firma del Concordato Oro Bianco nell'anno 175 4E il culto di Talos è stato stato bandito da tutto il territorio imperiale, e quindi anche a Skyrim, dando l'impressione che un numero incalcolabile di Nord fosse morto per nulla. Giunto a Windhelm Ulfric si trovò davanti ad un popolo inferocito nei confronti degli Elfi che, con l'appoggio della Legione, avevano eliminato il tempio di Talos. Ulfric non ebbe dunque problemi a farsi riconoscere dal padre, lo Jarl dell'Eastmarch Hoag, sempre maggior potere, essendo nota la sua dedizione a Talos e l'ostilità verso gli Altmeri. Come suo primo atto Ulfric fece ripristinare il culto di Talos e fece sapere che, qualora qualche Giudice si fosse presentato nelle sue terre, non ne avrebbe garantito l'incolumità. Già questo sarebbe bastato a bollarlo come ribelle ma l'Impero, che in quel momento aveva ben più gravi problemi, non ne fece nulla. Fu in questo momento che ad Ulfric giunse la richiesta di aiuto da parte dello Jarl Igmund di Markarth. Mentre a sud infuriava la Grande Guerra infatti, un gruppo di Bretoni nativi del Reach, che si facevano chiamare Reachmen, approfittarono nell'anno 174 4E per scacciare lo Jarl Nord che governava il Reach, da sempre conteso tra Nord e Bretoni, ed installare al suo posto Re Madanach, il quale proclamò la nascita di un regno indipendente da Skyrim; per due anni il nuovo Regno condusse una vita abbastanza tranquilla e i Nord non vennero eccessivamente discriminati, anche se non mancavano incidenti tra le due razze e l'ostilità si faceva sempre più dilagante. Igmund, compreso che non avrebbe avuto aiuto dalla Legione, le cui truppe erano tuttora impegnate per la maggior parte al sud, si rivolse dunque a Ulfric promettendogli che, qualora questi l'avesse aiutato a riconquistare il feudo, di restaurare il culto di Talos. Ulfric accettò e con la propria armata di Nord dell'Eastmarch calò su Markarth, che venne riconquistata nell'anno 176 4E. Madanach venne condannato ai lavori forzati nelle miniere di Thonar Sangue Argento, mentre i Reachmen superstiti si nascosero nelle colline e diedero inizio ad una feroce guerriglia contro i Nord invasori, prendendo il nome di "Rinnegati". Lo Jarl Igmund, nuovamente insediato sul trono, mantenne la sua promessa di restaurare il culto di Talos, mentre Ulfric acquartierò una guarnigione uomini suoi all'interno della città; tuttavia fece ben poco per impedire la vendetta che i Nord condussero spietatamente contro i Reachmen, dando il via ad un massacro che fu tenuto a freno a fatica. Quando giunsero le notizie degli assassinii l'Impero decise di averne abbastanza delle intemperanze del giovane Jarl e inviò un nutrito distaccamento di legionari per cacciarlo dalla città e ristabilire l'ordine. Tuttavia, una volta giunti alle porte di Markarth, i comandanti imperiali si resero conto che il numero di morti sarebbe stato troppo alto in caso di assalto, così invitarono Ulfric a trattare promettendogli sostanzialmente una via di uscita sicura per lui e i suoi uomini in cambio dell'abbandono della città che, d'ora in poi, avrebbe avuto una guarnigione di legionari finché lo Jarl non avesse armato un proprio corpo di guardia; tuttavia Ulfric si rifiutò di smobilitare se gli Imperiali non avessero promesso di mantenere il culto di Talos. Spinti dall'emergenza i comandanti Imperiali accettarono, sperando che i Thalmor non venissero a conoscenza dell'accaduto, che in sostanza era un'aperta violazione al Concordato Oro Bianco, e Ulfric smobilitò. Tuttavia i Thalmor vennero informati dai loro agenti e minacciarono una nuova guerra qualora i termini del concordato non fossero stati rispettati. Così Igmund bandì nuovamente il culto di Talos, mentre Ulfric fu arrestato come ribelle e rinchiuso nelle prigioni imperiali, per poi essere rilasciato dopo qualche mese. Durante la prigionia Ulfric sviluppò un profondo odio per l'Impero, anche perché non poté prendere parte al funerale di suo padre, Hoag l'Orso dell'Eastmarch, che morì durante la sua detenzione, costringendolo a inviare di nascosto l'elogio funebre per lettera. Da quel momento covò un forte rancore per l'Impero che, secondo lui, dimostrava ancora una volta il suo volto sottomesso agli Altmeri e spergiuro e da quel giorno cominciò a preparare una rivolta per cacciare l'Impero e i Thalmor da Skyrim.

L'uccisione di Torygg e l'inizio della Guerra Civile Modifica

Nell'anno 201 4E, dopo anni passati a covare un forte risentimento verso l'Impero, Ulfric sfidò a duello Re Torygg di Skyrim. Infatti, benché Torygg fosse un seguace di Talos, era considerato da Ulfric debole, anche per la sua giovane età, e a differenza del padre (che per Ulfric era un "Vero Nord! Meritevole di rispetto, differenza del figlio...") troppo sottomesso alla volontà dell'Impero che a sua volta era, per Ulfric, troppo accondiscendente verso gli Altmeri. Il duello, che per Ulfric si svolse secondo le Antiche Tradizioni Nord, avrebbe dovuto decidere il fato di Skyrim: se Torygg avesse vinto si sarebbe mantenuto lo status quo, se invece ne fosse risultato vincitore Ulfric, Skyrim avrebbe lottato per la propria indipendenza. Torygg, anche se conscio della superiorità del suo avversario in quanto veterano della Grande Guerra, accettò il duello e scese in lizza contro Ulfric (lui stesso confermerà a Sovngarde questa versione al Sangue di Drago qualora ci parlasse). Iniziato il duello, Ulfric lanciò un potente Tu'hum contro Torygg che, investito in pieno, cadde a terra e fu finito con un colpo di spada. Tuttavia il Generale Tullius non riconobbe la validità del duello e accusò Ulfric di assassinio costringendolo a fuggire da Solitude e a rifugiarsi a Windhelm. Ulfric fu dunque accusato di regicidio e dichiarato ribelle dall'Impero, che pose la vedova di Torygg, Elisif a capo del feudo e impose la sua candidatura a Regina delle Regine di Skyrim, Ulfric però, in ottemperanza all'antica tradizione Nord, oppose il proprio diritto al Trono di Skyrim, dando così inizio alla rivolta dei Manto della Tempesta.

La cattura di Ulfric e i fatti di Helgen Modifica

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Ulfric catturato viene scortato a Helgen

Tempo dopo questi eventi la Legione tese un'imboscata a Ulfric nei pressi del Guado Acquescure nell'Eastmarch, catturandolo assieme ad alcuni Manto della Tempesta, tra cui Ralof ,e allo stesso Sangue di Drago che, pur passando di lì per caso, fu scambiato per un ribelle e catturato. Ulfric venne sbrigativamente processato e condannato a essere giustiziato nella Città Imperiale assieme ai suoi uomini; tuttavia lungo il tragitto il Generale Tullius cambiò idea e decise che Ulfric sarebbe stato giustiziato a Skyrim per dare l'esempio, così il convoglio fu dirottato verso la cittadina di Helgen dove sarebbe avvenuta l'esecuzione. Mentre la mannaia del boia stava per calare sul collo del Sangue di Drago accadde che Alduin attaccò Helgen spargendo morte e distruzione. Ulfric approfittò quindi della confusione per spezzare le corde che lo tenevano legato e fuggire assieme ai suoi uomini,riparando a Windhelm per studiare la prossima mossa.

Idee politiche Modifica

Skyrim ulfric and galmar by jedi art trick-d5al0ke.jpg

Uflric e Galmar impegnati nei piani di battaglia in una fan-art

Ulfric si ispira ad un pensiero fortemente nazionalista: predica l'indipendenza di Skyrim dall'Impero e il rifiuto in toto del Concordato Oro Bianco e l'espulsione di tutti i Thalmor dal territorio dei Nord. Per realizzare questo obbiettivo Ulfric ha intenzione di diventare nuovo Re di Skyrim. Alcuni sostengono che le istanze nazionalistiche di Ulfric siano solo una copertura per la sua smisurata ambizione, anche se molti che sono vicini a lui affermano che l'attaccamento di Ulfric a Skyrim e alle antiche tradizioni Nord sia sincero e che anche nella vita privata dia prova di questo attaccamento a Talos. Sono in molti però a rimproverargli una forte xenofobia nei confronti delle altre razze e di costringere gli Dunmer e Argoniani in un regime di apartheid, poiché i primi sono costretti in un ghetto all'interno del Quartiere Grigio a Windhelm, mentre i secondi non possono neanche entrare in città e devono rimanere confinati ai moli. Tuttavia la xenofobia di Ulfric viene smentita nel fatto che una delle fattorie più floride del feudo appartiene ad un elfo scuro, così come il gestore del negozio alchemico "La Fiala Bianca" Nurelion, è un Altmer mentre il suo apprendista, ed erede designato, è un Imperiale. Oltretutto lo jarl consente a una donna Altmer di gestire una bottega d'armi in piazza; per quanto riguarda gli Argoniani poi, le loro condizioni non sono il frutto della volontà di Ulfric, ma sono determinate da un'antica legge emanata nella Prima Era dall'antico Re di Skyrim Hoag Merkiller per evitare che la convivenza tra Argoniani e Elfi Scuri degenerasse in scontri razziali, poiché le due razze sono divise da antichi rancori, visto che gli Elfi scuri hanno schiavizzato gli Argoniani per secoli a Morrowind. Ulfric stesso poi afferma di non riuscire a seguire come vorrebbe le vicende del feudo perché impegnato nella Guerra Civile di Skyrim. Afferma anche di aver deviato dagli insegnamenti dei Barbagrigia per quanto riguarda il Thu'um anche se crede ancora che il potere della Voce non debba essere utilizzato con leggerezza e lo usa con parsimonia. Ha tuttora un grande rispetto per Arngeir che chiama con il titolo di "Mestro" sebbene non sia più suo allievo.

EquipaggiamentoModifica

È possibile ottenere l'equipaggiamento di Ulfric dopo averlo ucciso: questo comprende le vesti di Ulfric, i bracciali di Ulfric e gli stivali di Ulfric.

Oppure solo per la versione pc tramite la console e il comando " player.additem [ID OGGETTO] 1 "

Curiosità Modifica

  • Hermir Forte-Cuore, la donna assistente del fabbro di Windhelm, Oeungul, prova una grande ammirazione per Ulfric e quando si rivolge al Sangue di Drago sostiene che adora lavorare a Windhelm perché così, oltre a contribuire alla causa, ha anche la possibilità di vedere Ulfric qualche volta; questa devozione così smodata al capo della rivolta ha portato molti a pensare che Hermir Forte-Cuore sia innamorata dello Jarl.
  • Nell'Ambasciata Thalmor il giocatore ha la possibilità di imbattersi in un dossier riservato riguardante Ulfric, che contiene alcune informazioni interessanti sul capo dei Manto della Tempesta, anche se ambigue.
  • L'arma preferita di Ulfric è l'ascia d'acciaio, anche se a volte lo si può vedere mentre impugna una spada.
  • A differenza di Galmar, Ulfric prova ancora un sentimento di amicizia nei confronti del Legato Rikke, sebbene questa abbia deciso di rimanere fedele alla Legione e all'Impero, e ne capisce le ragioni; qualora il giocatore scegliesse di schierarsi dalla parte dei Manto della Tempesta, al momento di uccidere il Generale Tullius, Ulfric offrirà a Rikke la possibilità di andarsene in onore dell'antica amicizia; tuttavia Rikke rifiuterà la possibilità offertagli e preferirà cadere combattendo come un vero Nord.
  • A parte i Barbagrigia, Ulfric è uno dei pochi Nord a padroneggiare il potere del Thu'um; in questo si può dire che è simile agli antichi Nord, i quali conoscevano l'arte della Voce.

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