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Sant'Alessia

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Descrizione Modifica

Alessia, conosciuta anche con l'appellativo di "Regina-Schiava" e successivamente canonizzata come Sant'Alessia, fu una donna vissuta durante la Prima Era e nota per aver posto fine alla schiavitù umana; fondò inoltre l'Impero Alessiano ed iniziò il culto degli Otto Divini. Una volta morta divenne il primo essere appartenente alla razza umana santo.

NomiModifica

Inizialmente venne chiamata Al-Esh in Aldmeri, nome che poi fu tradotto con Aleshut, Esha e infine Alessia. Inoltre alla sua incoronazione fu chiamata Paravant, nome che significa "Prima della sua specie" con cui le divinità si riferivano a un mortale degno della maestà che uccide, ricerca e cura). Da questo nome derivarono Paraval, Pevesh, Perrethu e Paravania (Nome con cui Morihaus la chiamava quando erano amanti).

Biografia Modifica

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La statua di Alessia nella Città Imperiale in The Elder Scrolls IV: Oblivion

Solo poco è conosciuto della prima parte della vita di Alessia. Si sa soltanto che visse come schiava presso Cyrodiil, il cuore delle azioni dell’impero Saliache, dove gli uomini non conoscevano la libertà. Non ci sono documenti sulla sua tribù, sulla sua famiglia e sui nomi di questi ultimi, perché sono stati cancellati, ma di fatto si sa che lei sia cresciuta in Sadvar Leed, al tempo conosciuta come Sard, dove gli Ayleid fecero migrare un gruppo di uomini attraverso tutto il Niben.

Fondazione di Skyrim Modifica

Nell’anno 113 della Prima Era, il re del nord Harald fondò il primo regno umano nel continente di Tamriel. Harald riuscì a cacciare gli elfi da Skyrim, costringendoli a trasferirsi a Cyrodiil e Morrowind, e gli schiavi ebbero la possibilità di fare lo stesso con i loro governanti. Al contempo, il governo degli Ayleid fu prepotentemente diviso: decine di città-stato e regni indipendenti  continuarono a combattere tra di loro, ed una forte minoranza della nobiltà Ayleid ebbe a cuore la causa umana. Alessia ebbe vantaggio dal periodo della Guerra civile Ayleid e durante essa iniziò la sua rivolta. 

Aiuto divino alla Regina-Schiava Modifica

In questo punto della storia di Tamriel, i Daedra e gli Aedra stavano ancora camminando liberamente sopra la superficie del Nirn. I divini qualche volta vogliono interferire direttamente con gli affari dei mortali, come può essere visto nella Corruzione daedrica degli Altmer per creare i Chimer e gli Orchi. Gli Ayleid hanno generalmente adorato i divini Aldmeri, ma anche servito frequentemente i Principi Daedrici per avere assistenza nel tenere i loro schiavi in linea. I Nord di Skyrim adoravano un gruppo distinto di divinità, che erano maggiormente simpatici all’umanità che quelli della coltura Altmer. Alessia iniziò a pregare a questi divini affinché la aiutassero a liberare il suo popolo e in particolare Kynareth, che i Nord chiamano Kyne. Kynareth inviò suo figlio, il Semidio nordico Morihaus, per consigliare ed aiutare Alessia. Durante questo periodo, Morihaus è spesso identificato come  l’amante di Alessia; Come recita la Canzone di Pelinal, egli era apparentemente imbarazzato a causa sua. Egli la ha aiutata a far partecipare gli altri schiavi a favore della sua causa. Da quel momento Alessia viene chiamata Regina-Schiava. Kynareth inoltre inviò ad Alessia visioni che la potevano aiutare nel suo combattimento contro i suoi padroni. La terza visione riguardava un’altra leggendaria figura della Prima Era, Pelinal Fasciobianco l’infame, il quale venne inviato ad Alessia per diventare capo del suo esercito. Pelinal era un Semidio come Morihaus, probabilmente il figlio di Lorkhan.

Ribellione Modifica

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Miscarcand, un'antica città Ayleid, di cui ne rimangono solo le rovine.

Attorno all’anno 242 della Prima Era, L’esercito di Alessia finalmente colpì i loro padroni. Pelinal Fasciobianco, in particolare, diventò leggendario per la sua brutale decimazione dell’Armata Ayleid. Alessia stessa a volte doveva intercedere presso i divini per conto suo dopo che egli divenne pazzo e che commise particolari atrocità. Il re del Nord perse tempo prima di entrare nella rivolta di Alessia e gli eserciti umani iniziarono a cacciare gli Ayleid da Cyrodiil. La loro strategia era di guidare gli Ayleid verso la Torre di Oro Bianco, trasformando il fronte in piccoli cerchi attorno al lago Rumare. È stato durante questo periodo che al Re degli Ayleid Umaril fu dato il controllo del suo esercito. Umaril, come Pelinal Fasciobianco e Morihaus, era di sangue divino, avendo una madre Ayleid ed un padre divino, perciò fu uno dei pochi capace di affrontare Pelinal in combattimento. Successivamente Umaril fece a proprio vantaggio un patto con il Principe Daedrico Meridia e gli fu quindi garantito l’uso dei suoi Auroran come fanteria. Pelinal infine sconfisse Umaril, ma solo per poco, e lo spirito dello sconfitto finì nell’ Oblivion, dove lui attese per tornare secoli dopo. I rimanenti Re Ayleid assalirono il corpo ferito di Pelinal, tagliandolo in otto pezzi e lasciando la sua testa perché Alessia e Morihaus la cercassero. Però la morte di Pelinal Fasciobianco non fermò la rivolta. Dopo anni di combattimento, l’esercito di Alessia prese controllo della Torre di Oro Bianco, finendo per sempre il regno Ayleid su Tamriel. Così Alessia divenne la prima Imperatrice di Tamriel.

Primo Impero Modifica

La vittoria di Alessia sugli Ayleid non sarebbe stata possibile senza gli interventi da Skyrim, ma lei ebbe anche tanto aiuto quanto quello da parte dei Signori Ayleid ribelli durante l’assedio della Torre di Oro Bianco. L’immagine popolare degli Ayleid come brutali possessori di schiavi è un fatto, ma è meno bene conosciuto che alcuni Principi Ayleid continuarono a svolgere un ruolo importante in Cyrodiil dopo il conflitto, come vassalli dell'Imperatrice Alessia. Alessia ed i suoi successori furono più pragmatici di quanto la tradizione faccia credere.

Gli Otto Divini Modifica

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Vetrata di Dibella

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La vetrata di Akatosh

Il primo maggiore atto come Imperatrice di Alessia fu quello di abolire il culto Ayleid. Però era una statista accorta, tanto da capire che la sua gente non aveva mai conosciuto altri dei. I Nord si opponevano ai dei Ayleid e capeggiavano la loro versione di Lorkhan, che loro chiamavano Shor. Gli elfi però odiavano Lorkhan, che chiamavano “l’Ingannatore” e rigettavano qualsiasi sua adorazione. Alessia sapeva di dover stare attenta a scegliere la religione di stato ufficiale: lei  non poteva far infuriare gli alleati Nord, ma il suo popolo non poteva inglobare l’intero pantheon Nord in una sola generazione. Il suo compromesso fu di attingere da entrambe le fonti, mantenendo gli dei meno controversi degli Ayleid come Akatosh e portando quelli più popolari nordici, come Dibella e Kynareth. Inoltre cambiò il culto di Lorkhan togliendolo dai suoi Otto Divini ed identificandolo come il mancante Nono dio, un fratello degli Otto Divini che fu assente nel Pantheon. L’adorazione degli Otto Divini, che durò tanto quanto l'impero, divenne la religione più seguita in tutto il continente.

La morte di Alessia Modifica

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L'Amuleto dei Re

Vicina alla fine del suo regno, appena Alessia si accasciò fu visitata da Lorkhan, chiamato Shezarr a Cyrodiil. Egli portò con sé un patto per Alessia da Akatosh, il capo di tutte le divinità, per Alessia. Akatosh fuse il sangue di Alessia con il suo sangue divino e successivamente fece posizionare a Shezarr l’anima della Regina-schiava nell’appena formato Amuleto dei Re. Akatosh successivamente formò i piani dell'Oblivion, che impedirono ai Daedra e agli Aedra di camminare di nuovo sul Nirn. L’anima di Alessia fu legata a questo sigillo e, come Akatosh ha giurato, fino a che un erede del suo sangue unito a quello di Alessia si fosse seduto sul trono di Cyrodiil ed avesse indossato l’Amuleto dei Re, il sigillo sarebbe rimasto al suo posto e Tamriel sarebbe stato al sicuro dall’Oblivion. Da qui la discendenza venne chiamata dai Nord Sangue di Drago. Come segno di questo giuramento, Akatosh accese i Fuochi del Drago nel centro della Torre di Oro Bianco. Akatosh è identificato con il Dragone, un simbolo che ha un ruolo importante nell’Impero. Un po’ di secoli dopo, il Re Reman I, il monarca che fermò l’Invasione degli Akaviri, volle formalizzare il processo di illuminazione dei Fuochi del Drago: il passaggio dell’Amuleto dei Re divenne così il processo di incoronazione degli Imperatori; anche durante i momenti peggiori della storia di Cyrodiil i fuochi restarono accesi e tennero Tamriel al sicuro fino alla fine della Terza Era, segnata dall’assassinio dell’Imperatore Uriel Septim VII e dalla presenza dei cancelli dell'Oblivion. Uno dei figli di questi, Martin Septim, suo successore, fu l’ultimo Sangue di Drago ad indossare l’Amuleto dei Re e fu colui che sigillò l’Oblivion per sempre.

Curiosità Modifica

  • Successivamente ad aver inserito l’Anima di Alessia nell’amuleto, lo spirito di Pelinal Fasciobianco la portò nei regni divini ed Akatosh nominò Alessia Santa: lei fu il primo Santo tra gli umani. I suoi seguaci vennero chiamati Ordine di Alessia e rimasero al potere per secoli. Essi furono responsabili di aver cacciato gli ultimi Ayleid fuori da Tamriel ed imponendo pratiche anti-elfo in tutta Tamriel per molto tempo della Prima Era. Nella Terza Era questo movimento fanatico morì ed Alessia divenne la santa della bontà e della libertà per I moderni Imperiali.
  • Come chiarito dagli sviluppatori per placare il conflitto concettuale causato dal titolo di "Primo Sangue di Drago" di Miraak, Sant'Alessia non era in grado di assorbire le anime dei draghi.

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