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Roccia del Corvo

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Roccia del Corvo
Rocciadelcorvo.png
La città di Roccia del Corvo

Località
Mapparocciadelcorvo.png
La località di Roccia del Corvo
Governo
Provincia Morrowind
Regione Solstheim
Governante Lleril Morvayn

Roccia del Corvo è una città presente in The Elder Scrolls V: Dragonborn; è il primo luogo in cui arriva il Sangue di Drago al suo arrivo a Solstheim.

Geografia Modifica

È situata sull'isola di Solstheim, di cui è il principale insediamento. la città è stata influenzata nella sua architettura e nella sua cultura dai Dunmer, i quali sono migrati qui all'inizio della Quarta era. Nell'anno 430 della Terza Era Roccia del Corvo contava 30 abitanti, per lo più imperiali e Nord.

StoriaModifica

La città è stata fondata nell'anno 427 della Terza Era dalla Compagnia dell'Impero Orientale in seguito alla scoperta di un ricco giacimento d'ebano; la costruzione della città ha richiesto diversi mesi ed al termine i pionieri hanno cominciato a estrarre l'ebano dalla miniera, il quale veniva poi spedito a Windhelm.

La città non è stata colpita dalla Crisi dell'Oblivion, avvenuta nell'anno 433 della Terza Era, ma gran parte della guarnigione imperiale è stata richiamata a Cyrodiil per respingere gli invasori e solo pochi soldati sono rimasti a Forte Frostmoth. Non vi è alcun segno della presenza dei Cancelli dell'Oblivion ed è quindi probabile che non siano comparsi a Solstheim.

Nell'anno 1 della Quarta Era, dopo la distruzione di Ald'ruhn, le Grandi Casate di Morrowind hanno mandato diverse delegazioni in cerca di nuovi luoghi dove potersi insediare; una delegazione della Casata Redoran, guidata da Brara Morvayn, è arrivata a Solstheim. dopo brevi negoziazioni con la Compagnia dell'Impero Orientale (e, secondo molti, opportuni scambi di denaro), la delegazione ha ottenuto il permesso di stabilirsi a Roccia del Corvo. I Dunmer si sono ben presto rivelati dei lavoratori infaticabili, rafforzando il loro legame con la Compagnia dell'Impero Orientale e diventando la maggioranza della popolazione della città.

Nell'anno 5 della Quarta Era l'eruzione della Montagna Rossa ha attraversato il Mare dei Fantasmi e ha colpito Solstheim, danneggiando gravemente la città. Nonostante la maggior parte degli edifici sia stata distrutta, la maggior parte della popolazione è riuscita a salvarsi rifugiandosi nella miniera. la stessa sorte non è però toccata alle difese di Roccia del Corvo a causa della distruzione del Forte Frostmoth, sede della guarnigione imperiale. i pochi soldati sopravvissuti si sono rifugiati a Roccia del Corvo nel tentativo di formare una nuova guarnigione, ma erano troppo pochi per far fronte alle minaccie che incombevano sulla città. la Casata Redoran ha allora mandato diversi soldati, che si sono rivelati un ottimo rimpiazzo.

In pochi anni, a causa delle continue tempeste di cenere generate dalla Montagna Rossa, le zone meridionali di Solstheim si sono trasformate in distese cineree simili a quelle di Vvardenfell. le dune grigie hanno complicato notevolmente la vita degli abitanti di Roccia del Corvo e per proteggere la città dalle tempeste di cenere è stata costruita un'enorme muraglia nel confine est, la cui costruzione ha richiesto circa un anno e che è stata in seguito soprannominata "Il Baluardo". la muraglia si è rivelata particolarmente efficace e ha permesso agli abitanti della città di riprendere la vita normalmente.

Nell'anno 16 della Quarta Era Solstheim è stata ceduta a Morrowind e la Compagnia dell'Impero Orientale lasciò il controllo di Roccia del Corvo alla Casata Redoran; il Consiglio della Casata Redoran ha nominato Brara Morvayn nuovo consigliere della città e le ha accordato massima libertà di gestione su tutta Solstheim. a causa di questo avvicendamento la maggior parte degli imperiali di Roccia del Corvo hanno abbandonato la città ed è ulteriormente aumentato l'afflusso di elfi scuri, di cui alcuni di loro hanno deciso di stabilirsi nella città per lavorare nella miniera, mentre altri hanno deciso di vagare per Solstheim adottando uno stile di vita nomade.

Nei decenni successivi Roccia del Corvo raggiunse il suo massimo splendore. grazie alla pace mantenuta da Brara Morvayn e alle grandi quantità di ebano prodotte dalla miniera, gli Elfi scuri si sono arricchiti notevolmente. Nell'anno 65 della Quarta Era Brara Morvayn è morta di vecchiaia: è stata interrata nella tomba ancestrale di famiglia e sostituita dal figlio Lleril, che è stato inviato direttamente da Blacklight per ricoprire la carica di consigliere. Lleril Morvayn ha adottato lo stesso tipo di governo di sua madre, tuttavia non è riuscito ad impedire lo scoppio di una grave crisi economica a causa dell'esaurimento della miniera d'ebano, la quale ha causato tra le altre cose un parziale svuotamento di Roccia del Corvo, abbandonata perciò dalla maggior parte dei minatori, che hanno fatto ritorno sul continente.

PoliticaModifica

Roccia del Corvo è governata dal primo consigliere Lleril Morvayn della Casata Redoran, anche se tutti gli incarichi principali sono svolti da Adril Arano, il secondo consigliere. Le guardie locali sono le Guardia Redoran, comandate dal Capitano Veleth.

PersonaggiModifica

EdificiModifica

NoteModifica

Inoltre su Fandom

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