FANDOM



DescrizioneModifica

Il Blackreach è una grossa cittadina situata in una caverna sotterranea al di sotto di tre antiche Rovine Dwemer presenti in The Elder Scrolls V: Skyrim.

Come la maggior parte delle altre città Dwemer, ora giace in rovina ed è invasa da Falmer e da Chaurus.

In esso si trovano funghi luminosi di notevoli dimensioni, tanto da superare l'altezza degli edifici. Il soffitto della grotta è illuminato da luci blu e da enormi viticci luminosi che pendono dal soffitto, così come dai citati funghi luminosi, che galleggiano nell'aria.

PosizioneModifica

Esso si estende tra le città Dwemer di Alftand, Mzinchaleft e Raldbthar. Questo territorio è raggiungibile tramite le rovine delle città naniche sopraccitate e dalla torre di Mzark; se non viene scoperto autonomamente, il luogo si raggiungerà comunque passando per le rovine di Alftdand durante la missione "Antica conoscenza". È presente anche un'altra entrata, che consente di raggiungere quest'area più rapidamente: si tratta dell'Elevatore di Mzinchaleft che, a differenza di altri elevatori, rimane sempre aperto dopo il primo uso dall'interno. È situato poco a sud rispetto all'entrata di Mzinchaleft stessa.

CaratteristicheModifica

Mappa-blackreach

Mappa del Blackreach.

All'interno di esso vi sono tre elevatori, ognuno collegato con una delle tre città naniche che si trovano in superficie. Gli elevatori in superficie hanno un cancello che non può essere aperto dall'esterno, ma solo dall'interno tramite una leva, perciò prima di poterli utilizzare per scendere nel Blackreach è necessario salire con gli elevatori corrispondenti dal Blackreach. Dopodiché, lasciando aperto il cancello, è possibile utilizzarli anche per scendere, evitando di dover passare per le rovine delle città.

Il Blackreach è popolato dai Falmer e dai loro Chaurus. A riprova del fatto che anticamente fosse una città Dwemer vi si trovano molti edifici e manufatti di questa razza, che sono sorvegliati dagli Automi dwemer là presenti, quali Sfere naniche e centurioni nanici. Vicino al fiume che scorre a Blackreach è possibile trovare un enorme edificio con un Sole artificiale, probabilmente costruito dai Dwemer. Vi si trovano anche numerosi funghi enormi e luminosi, amati molto dai Falmer.

StoriaModifica

Qualche tempo dopo l'anno 221 della Prima Era, i Dwemer scoprirono una considerevole quantità di Eterio, un minerale grezzo dalle buone proprietà magiche. I nani costruirono rapidamente quattro nuove città, Arkngthamz, Mzulft, Raldbthar e Bthar-zel affinché collaborassero per effettuare delle ricerche su questo nuovo minerale e sviluppare nuove tecnologie create con l'Eterio; i ruoli di questo progetto vennero suddivisi tra le quattro città: Arkngthamz era il centro di comando del progetto, Raldbthar (che venne edificata sopra al sito di scavo) si occupava delle operazioni minerarie e Mzuft venne utilizzata come magazzino. Non si sa quale ruolo avesse assunto Bthar-zel, tuttavia si crede che fosse un'infrastruttura di sperimentazione. Bthalft non fece parte dell'alleanza, ma lì venne costruita la Forgia di Eterio, una grande forgia funzionante col magma che venne utilizzata per creare nuove armi, armature ed utensili combinando la grande abilità dei dwemer in ingegneria e forgiatura con le capacità innate dell'Eterio.

All'inizio il progetto ebbe successo, ma dopo tre anni ognuna delle quattro città iniziò a desiderare di avere il controllo esclusivo sull'Eterio, sulla Forgia Eteria e su quanto quest'ultima era in grado di produrre.

Bottino Modifica

NoteModifica

  • Avventurarsi in questo luogo può essere molto pericoloso, specie se a livelli bassi, perché i nemici sono molto numerosi e potenti.
  • All'interno vi sono dei depositi di oro, argento, ebano, curundum, pietra lunare, oricalco e gemme dell'anima minori e maggiori

CuriositàModifica

  • A Blackreach è presente anche un drago, chiamato Vulthuryol. Per evocarlo, il Sangue di Drago dovrà lanciare l’urlo “Forza Inesorabile” (almeno due parole) verso il sole artificiale. Fatto ciò, esso emetterà un suono metallico e il drago apparirà. Tuttavia, non sarà possibile domarlo e cavalcarlo utilizzando l'urlo "Piega Volontà".
  • In questo luogo crescono delle speciali radici di Nirn, dette radici di Nirn cremisi, dal colore rosso e capaci di danneggiare maggiormente la salute rispetto alla variante normale, che sono necessarie per avviare (e completare) la missione "Un ritorno alle radici".
  • Vi si trovano i più grandi funghi luminosi di tutta Skyrim.
  • Nel Blackreach vi sono le uniche geodi presenti nella versione base del gioco.